giovedì 20 marzo 2014

Rolling Stones: Dopo la morte della compagna di Jagger: Dipingilo di verde, Mick.

Ora è il momento di continuare, Mick. Non dopo che i coltelli neri ti portarono via “l’odiato amico” Brian, caduto non si sa come in piscina, perso in non si sa quale trip, e tu, ammantato dall’ambizione e dalla sfida verso il mondo, suonasti coi ragazzacci rimasti, i Rolling Stones, tre giorni dopo. O quando gli Hells Angels scannarono qualche tuo fan e la tua voce asseriva la tua simpatia per il diavolo. O quando cantasti, insieme a Keith che si dimenava, Paint it black (dipingi il cuore di nero) un vero inno della tua generazione, della nostra, di tutti gli uomini. Ora che i neri coltelli minacciano la tua anima e il tuo cuore e ti si sono già conficcati nel tuo viso rendendolo una maschera di sofferenza ridanciana, si deve continuare. È facile beffare la morte nella giovinezza, troppo facile, specie se sei l’anti Beatles per tutti: è un gesto che viene spontaneo, quasi una piece replicata per anni. Ma adesso, che la tua compagnia si è suicidata perché forse voleva prendersi l’ultima ambizione, annebbiando i tuoi splendidi 50 anni di carriera con gli Stones, è il momento di stupire ancora la morte. Faresti una cosa inimitabile, insegneresti al mondo intero che il “The show must go on”, forse inventato da te, vale veramente la pena portarlo avanti, innalzarlo a scelta di vita. Lo so, era la tua ultima donna, bella, in carriera, apparentemente senza problemi, quella che quando tu prendevi il sole nelle pause dei vari concerti in Australia, si struggeva di non si sa cosa a New York nel lussuoso appartamento. Ma è qui che devi vincere la tua ultima sfida. Dipingi il mondo di verde, Mick, coloralo, vieni il 22 giugno al Circo Massimo, io sarò là ad aspettarti, anche se dovrò stare 5 ore in piedi. Metti in scena l’ultima recita; ne avete ripetute tante, tu, Keith e gli altri eterni ragazzacci. Insegnaci che la morte, anche se non ne puoi più, è solo una tranche de vie che può capitare. Ma dopo un paio di mesi, quando il sole sta tramontando in una Roma balenante grande bellezza, si può ancora cantare Start me up sfoggiando il ghigno e il sorriso che ti hanno sempre contraddistinto, fregandotene di tutto, anche della abbagliante dama nera. Ti aspetto là dove sai, Mick.