lunedì 2 dicembre 2013

Per il ricordo di Sic. Il controcanto.

Doriano Romboni è morto in moto a Latina, mentre correva per il circuito Sic Supermoto Day per ricordare il centauro Marco Simoncelli, perito anche lui in un circuito, il Moto Gp, alla guida della sua amata moto.
Io sono completamente contrario a queste manifestazioni. Al massimo si dovrebbe andare a piedi in un monastero, un eremo, non scegliere di morire in moto, per commemorare un ragazzo che è morto nello stesso modo.
Gli organizzatori si dovrebbero fare un esame di coscienza; quello della motocicletta è uno sport troppo pericoloso per le celebrazioni; basta una gita in mountain bike tranquilla, non troppo in salita. A 300 all’ora, quando flirti con la tua possibile futura compagna, la morte, non si festeggia, è una cosa assurda, inammissibile. Viviamo in un mondo pericoloso già di per sé, fermiamo queste corse rievocative, che sono più pericolose di quelle diciamo normali, del Moto Gp circuito, perché almeno lì si è più coperti, seguiti, sicuri. Grande rispetto per la memoria del grande Sic, e anche Rambo era troppo giovane per morire.