sabato 23 marzo 2013

La teoria di Lombroso applicata nel sud della Romagna


Il Direttore mi ha lasciato due cose, paragonando la mia teoria a quella di Lombroso: Curiosità di leggere i libri di uno dei più grandi maître à penser dell’Ottocento e un violentissimo uppercut sul mento. Per un attimo mi sono visto come una bambina bionda alle prese con un leccalecca a Birkenau e come un bambino lentigginoso che sgambetta un carrarmato in un’enorme piazza. Io sono solo un giustiziere che cerca di vivere qui a Rimini. E non è cosa da poco. Sgambetto in una palestrina vicino a via Lagomaggio, con poca gente, più donne che uomini. Le donne hanno già il loro spogliatoio ma sempre, alcune, vogliono entrare nel nostro. “Ah, ma io non ho problemi, ormai visti i tempi”, dicono tutti gli “uomini”. “Scusatemi, ma vengono tutte qui”, le donne. Non io, che parlo da solo, ma se urlassi sarebbero guai, seri. Le donne devono stare nello spogliatoio delle donne! Specie se anziane e caduche, ma pure le giovani sexy e obesucce. Ultimamente mi arrabbio di più, ma il culmine non è raggiunto. Poi l’educazione. Clamoroso! Né i ragazzi né le ragazze (sono celebre per fare di ogni erba un fascio) chiudono la porta. Mai! Io sempre, del maledetto spogliatoio abbastanza grande, loro mai! La mia insegnante, una giovane spassosa, mi dice: Ettore urla, sfogati, sarà la terapia dell’urlo. Capperi, mi ha convinto. “Aaaahhhgggg! Chiudete quella portaaaaaa!” Ma non è finita. Nel mio ufficio nessuno saluta. Passi. Abbiamo la macchinetta del caffè vicino al bagno, ma nessuno, chiude la porta, mai! Odori di “lavanda” mescolati all’aroma del caffè, il massimo della vita. Indichi loro la porta, l’ufficio, li porti fino a lì ma non ti ringraziano. Per esempio sei in tabaccheria/edicola, ti passano davanti quasi tutti e tu schiumi di rabbia. Ma è così solo a Rimini e Riccione, ve l’assicuro. In Romagna Alta, Imola, Bagnacavallo e dintorni per intenderci, sono un po’ contadini ma di un’educazione assoluta, oserei dire SIBERIANA. “Scusi se passo con la bici, mi offre spazio?” “Mi scusi se l’ho un po’ spinta, vuole vedere la patente?, e mi scusi se l’ho superata”! Subito al nord Romagna, stop! Cambio città. Non più Rimini e Riccione, città senza educazione, vado via. E rido. Ma è meglio ridere o urlare? Tutti e due. Ma se un giovane non chiude quella porta, urlate pure, che ve ne frega, tanto ha sicuramente votato un partito diverso. Non dimentichiamoci che siamo in Italia, anzi a Rimini e Riccione, le capitali della Maleducazione. D’ora in poi vele spiegate verso il cambiamento. E per favore chiudi quella porta!