venerdì 22 aprile 2011

Autogol di Rimini turistica... e Barcellona

Mi sono recato ultimamente a Barcellona, metropoli a nord della Spagna, e tra le righe ho captato la differenza tra essa e Rimini.

Barcellona è una città meravigliosa, impareggiabile, e si sostiene molto su Gaudi, sulle opere del suo celebre architetto. Rimini ribadisco che non si regge sul percorso del suo artista più famoso, e che artista, Federico Fellini, il regista per antonomasia.

I bus turistici, forniti da due compagnie distinte, danno da vivere a molto personale, sono loro i motori della città della Catalogna, ma stringi stringi Barcellona è Gaudi, si identifica con il genio. E da qui la Sagrada Familia, la Pedrera, eccetera. Rimini? Non ha fatto ancora niente per valutarsi, torno dal viaggio e vedo che la Fondazione Fellini è messa male, anzi malissimo. Lotte interne e incomprensioni ci stanno rovinando un po’ la piazza. Mentre io tra le ramblas (Viale Ceccarini o il Corso) ammiravo anche la toelette dove amava recarsi Gaudi, a Rimini non si esaltano le opere del maestro, del suo mentore illuminato, della star. Il turismo a Barcellona è al primo posto come risorsa e la macchina che sta dietro funziona a meraviglia. Ma Rimini ha tutto per fare il salto di qualità, signori svegliatevi. Si può fare un museo Fellini, oltre a tutto il resto, cioè sale di fotografie, pellicole, siti dove si può ammirare la grande opera di Fellini. L’autogol penoso che va in scena questi giorni, è un autentico harakiri turistico. Rimini ha bisogno di diversificarsi da un mare tutto sommato modesto ma ancora oggetto del desiderio di famiglie e ragazzi. E allora spazio all’entroterra, ai parchi, al divertimento, ai musei e a Fellini, la nostra grande e indimenticabile risorsa. Siamo indietro rispetto ai catalani? Fermiamo il gap donandoci strutture ricettive più ampie, ariose. Il nostro parco alberghi non ha niente da invidiare a quello di Barcellona. Ci manca ancora un po’ di sciovinismo più pepato, più hard e farci andare tutti verso un’unica direzione: Rimini è la città di Fellini e come tale dovrebbe essere trattata e ricordata. Poi verranno i bus doppi e tutto il resto, invece dei trenini asfittici e guide impreparate. Siamo certi che “beatificando” la figura del maestro Rimini farà un bagno di notorietà tale che si collocherà tra le prime 10 città turistiche d’Europa se non del mondo. Non basta pensarlo, bisogna provarci tutti insieme, senza beghe e livore, lasciando da parte quel campanile borghigiano che ancora ci soffoca.